Glaucoma e osteopatia

Tea (nome d’invenzione) è una paziente di 67 anni che soffre di glaucoma all’occhio sinistro da molti anni.

Si rivolge a me perché soffre anche di cervicalgia e intraprendiamo un percorso osteopatico. Dopo un’attenta valutazione ho iniziato a trattarla con tecniche cranio-sacrali, perché avevo riscontrato maggior tensione a livello duramerico. Erano presenti diverse disfunzioni craniche, tra cui una difficoltà dell’orbita sinistra ad esprimere la propria motilità. Lavorando per ripristinare tutte le funzionalità dell’orbita, del cranio, della cervicale e del sacro, un risultato è provenuto da uno dei controlli di routine dall’oculista: la pressione oculare era tornata nella norma!

L’ipotesi dell’intervento chirurgico per il drenaggio oculare era sempre dietro l’angolo, ma questo nuovo valore pressorio dava speranza che si potesse rimandare. Così è stato, sono passati tre anni e la paziente ancora non ha avuto necessità di operarsi.

La cervicalgia è passata in poche sedute e ad oggi viene da me per un trattamento di controllo mensile  e continua la sua cura farmacologica in gocce oculari prescritte dal medico oculista.

Un miglior drenaggio orbitale non solo aiuta a diminuire la pressione oculare, ma permette ai farmaci (in gocce) di essere assorbiti meglio e quindi di essere più efficaci!

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